Preannunciata per sabato 21 Giugno l’inaugurazione della celebre manifestazione “Lungo Fiume Boulevard”, un momento di ristoro e di goliardia per chi frequenta quelle zone saltuariamente, al contempo una beffa amara per gli abitanti locali.
Ebbene si, proprio i cittadini di c.da Guarassano hanno deciso di dire basta: la loro è una rabbia più che comprensibile, visti i continui disagi con i quali sono costretti a convivere da tempo immemore; infatti, proprio il malessere che portano dentro li ha condotti a creare il comitato di quartiere “Guarassano c’è”, una maniera concreta di far sentire la loro opinione ad un’ amministrazione comunale eccessivamente leggera sui problemi sociali.
La protesta si snoda su questi punti:
- Manto stradale completamente dissestato, con buche che ormai assomigliano sempre più a crateri di Virgiliana memoria;
- Erba cresciuta a livelli esponenziali, stile “Foresta Nera”;
- Randagismo;
- Raccolta differenziata che stenta a decollare, per usare un eufemismo.
La situazione è veramente preoccupante: gli abitanti, ormai disillusi e colmi di risentimento preannunciano di bloccare l’intero stradone lungo il quale viene annualmente allestita la manifestazione, per dare un segnale forte ad un’amministrazione comunale che ancora una volta predilige dare nell’occhio con musiche ritmate, luci psichedeliche,rappresentazioni circensi, invece di prestare ascolto a dei cittadini che pagano regolarmente le tasse e si trovano costretti a vivere in condizioni becere.
Questa gente però ha deciso di dire basta e di alzare la voce: hanno una dignità e meritano rispetto!
Cosimo Guarini (Buongiorno Cosenza)

Sembra che l’obiettivo del Comune di Cosenza sia quello di perdere alcuni tipi di finanziamento. Ci sta provando con quelli destinati al cimitero così come con quelli legati al collettamento ed alla depurazione degli scarichi fognari (attualmente l’impianto esistente conferisce tutti i liquami nel Crati senza particolari trattamenti).
Le problematiche del nostro cimitero hanno origini lontane e fino ad oggi i provvedimenti adottati sono serviti solo a tamponare le emergenze anziché risolverle. Eppure basterebbe poco per mettere in sicurezza l’area e consentire ai cosentini la piena fruibilità di questo luogo a loro così caro.
La sistemazione del cimitero di Cosenza non rientra nei piani di questa amministrazione. Il dato emerge dal completo abbandono in cui versa l'area cimiteriale tanto cara ai cosentini. La strada d’accesso franata, alcune cappelle interdette per pericoli di crolli, manutenzione inesistente e degrado generalizzato sono dati inoppugnabili. A ciò si aggiungano le condizioni di fatiscenza nelle quali versano alcune cappelle pubbliche e private ed il quadro è completo. Ma se per gli interventi manutentivi (smottamenti) occorrerebbero diverse centinaia di migliaia d’euro -che seppure erogati dalla Regione non si sa dove siano finiti -per le cappelle ammalorate basterebbe ingiungere le proprietà affinché curino la loro mesa in sicurezza ed il loro decoro.
L’approssimazione e la non conoscenza delle leggi sembrano regnare sovrane a Palazzo dei Bruzi. Stavolta la gaffe riguarderebbe la decisione dell’amministrazione di realizzare (e prontamente pagare) le riproduzioni delle opere del MAB per la modica cifra di 21 mila euro. Non sono bruscolini soprattutto se corrisponde al vero la notizia che la riproduzione non sarebbe stata autorizzata dai titolari dei diritti delle opere. Ed è qui che comincerebbero i guai: più di quaranta milioni delle vecchie lire per le riproduzioni, cui si aggiungerebbe la beffa della loro distruzione da parte delle autorità competenti se l’attività non fosse stata preventivamente autorizzata dai titolari dei diritti delle stesse, ed in ultimo un’eventuale azione risarcitoria di colui o coloro dovessero sentirsi danneggiati da tale iniziativa.