Mercoledi, 25 Apr 2018 ore 10:38

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La verità è figlia del tempo

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Sergio Nucci ridottaSi iniziano a intravedere i motivi per cui i lavori su piazza Bilotti vanno a rilento. Altro che pochi operai, altro che calcestruzzo scadente, altro che inchieste. Qui si tratterebbe di un problema di natura economico-finanziaria. Il Comune avrebbe richiesto indietro delle somme anticipate alla Bilotti Parking entro lo scorso dicembre, la quale non solo oppone di non dovere quelle somme così presto, ma chiede un ulteriore 10% dell'importo del contratto per potere andare avanti col cantiere (e da dove lo prendiamo?). E cita leggi e decreti secondo cui sarebbe nel giusto. E' così? Stiamo ritardando le anticipazioni recando danno al vincitore dell'appalto? Il sindaco su questo dovrebbe rispondere, perché se finiamo in contenzioso, saranno guai per i cittadini di Cosenza. La ditta è in forte ritardo, di almeno otto mesi, a quanto pare. Otto mesi di proroga significa superare abbondantemente il 31 gennaio 2015, data in cui tutte le spese devono essere rendicontate pena la perdita dei finanziamenti europei e, come sapete, la piazza avrebbe dovuto essere consegnata nel giugno di quest'anno. Perderemo quei fondi?

Il sindaco ci dia dei tempi e un calendario dei lavori. Dica tutto con chiarezza, prima che sia troppo tardi.

Carissimo Sindaco

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cenisio 2Carissimo Sindaco,

la nostra Città sta gridando aiuto.

Non ne può più di giardini incolti, alberi piegati fino a toccare la testa dei passanti, marciapiedi rovinati con mattonelle” sorpresa”. Topi che passeggiano indisturbati per le traverse meno fortunate. Per non parlare poi delle strade sporche al limite della praticabilità e dei cumuli di spazzatura, che si ripetono a cassonetti alterni e che fanno parte ormai del decoro urbano.

Non fanno, purtroppo, eccezione corso Mazzini ed il suo “museo all’aperto”.

E’ bella l'iniziativa del lungofiume boulevard, onore al merito, sta portando vita notturna in questa Città dormiente, ma il resto della Città? Lei lo sa che dopo le 20 di sera Cosenza vive nell'anarchia più totale? Ne ha contezza?

Uno dei nostri punti forti della campagna elettorale, se ben ricorda, fu la richiesta di istituire il sevizio notturno di polizia municipale. Uno dei sei punti che le ha garantito il nostro appoggio al ballottaggio e, forse, la vittoria. Di quella promessa (una delle tante), non c'è ancora traccia dopo ben due anni.

Eppure è soprattutto di sera, che l’inciviltà del cittadino-automobilista si manifesta. Senza controllo alcuno, ognuno fa quel che gli pare. Per non dire degli schiamazzi e degli abusi che col calare delle tenebre aumentano in maniera esponenziale.

Dicono che non ci sono soldi, eppure la sicurezza e l'ordine pubblico non dovrebbero aver prezzo.

E poi lo straordinario potrebbe essere pagato con le multe fatte a chi pensa che dopo le venti tutto è lecito.

Dobbiamo assolutamente educare, prevenendo e eventualmente sanzionando. Ma per farlo dobbiamo utilizzare uomini e i mezzi in maniera razionale e produttiva.

Ci sono troppe cose da fare me ne rendo conto, e so che non è facile.

Bisogna si pensare a fare grandi opere che lasceranno il segno, ma non dobbiamo dimenticarci delle piccole cose che rendono piacevole il quotidiano.

Con la promessa di essere sempre attenta ai problemi di questa Città cordialmente La saluto.

Fabiola Cenisio

Segretario di Buongiorno Cosenza

Tutti in fila per tre

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S_Nucci Le accuse che una parte del PDL rivolge quest’oggi al collega Andrea Falbo sono ingiuste ed inopportune. Ingiuste perché rivolte ad un consigliere che, al contrario di tanti Soloni da sottoscala, ha manifestato il proprio pensiero senza lasciarsi irretire da presunte appartenenze che non possono e non devono condizionare la propria condotta politica; inopportune perché aprono un fronte tutto interno alla maggioranza che, oltre ai mille problemi quotidiani, dovrà ora anche affrontare a tutti i livelli i distinguo di questo o di quello su questa o quella decisione.

Andrea Falbo, nel rispondere all’assessore ai Lavori Pubblici, a mio avviso, ha chiarito ciò che era scontato: le commissioni affrontano i problemi, individuano le responsabilità e propongono le soluzioni. Solo e semplicemente questo. Va da sé che a nessuno è consentito attribuire patenti senza correre il rischio di essere a propria volta giudicati.

Ma c’è di più: Falbo è stato addirittura accusato di aver ricercato facile visibilità aprendo ai giornalisti la sua commissione, “dimenticando” il regolamento, ma quel che è peggio omettendo di dire che altri erano i commissari che avevano inteso dare clamore a quel sopralluogo, e aggiungo io giustamente, per rendere edotta la stampa sulla situazione del Cimitero.

Che doveva fare allora il buon Falbo per alcuni? Secretare la commissione. E perché mai? Se i cittadini di Cosenza vanno al cimitero non si rendono conto con i propri occhi di eccellenze e deficienze? O vogliamo secretare il Cimitero?

Ho partecipato anche io a quei lavori ed ho appreso dalla bocca di dipendenti e funzionari quali sono le precarietà che si registrano.

In tutta onestà devo dire che né nelle parole dei comunali né in quelle dei commissari presenti, si è palesata la benché minima critica all’assessore ai lavori pubblici. La situazione riscontrata è la seguente: assenza di igiene nei locali del cimitero, quattro bare ancora in attesa di tumulazione di cui una con problematiche logistiche, loculi ultimati e non consegnati per insolvenza del comune e sala autoptica priva dei requisiti richiesti dalla normativa vigente (626/94 e s.m.i. per i neofiti).

Questi i fatti, né una virgola in più né una virgola in meno. Allora di cosa ci si lamenta? Che in una commissione presieduta da un consigliere di maggioranza si sia detto che vi sono cose che non vanno?

Ma davvero c’è bisogno del sigillo di una commissione per capire le cose che non vanno?

Noi siamo consiglieri comunali e come tali vediamo tutto quello che va e quello che non va, quali sono i lavori ai quali è stata data priorità (vedi cortile interno del comune) e quelli che ancora aspettano soluzione (vedi i marciapiedi, gli impianti semaforici, le perdite idriche, le buche sull’asfalto, la sosta selvaggia, gli addobbi natalizi ancora montati etc. etc.).

Forse i solerti colleghi avrebbero dovuto spostare il tiro e pretendere quello che Falbo (a questo punto “il coraggioso”) ha avuto l’ardire di chiedere in piena assise comunale a Sindaco ed Assessori, ovvero maggiore collegialità in maggioranza con piena condivisione di strategie e programmi.

Ma a volte si sa, lo spirito di corpo si chiede a chi nella scala gerarchica sta un gradino più giù dimenticando che “anche la regina ha avuto bisogno della vicina”.

Excusatio non petita...

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nucci02 Mi sarei aspettato dalla responsabile dell'unita operativa di odontoiatria dell'Annunziata ben altro intervento, anche se la replica non mi sorprende: excusatio non petita accusatio manifesta.
Ciò detto, andiamo a noi. Chiedo da anni, nella sede competente, ovvero nel Consiglio Comunale di Cosenza, nel quale rappresento i cosentini e dove siede il Sindaco, la massima autorità sanitaria cittadina, che venga istituito al più presto, presso l'Annunziata, il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale.
Lo chiedo perché come utente, come odontoiatra e come consigliere comunale so perfettamente che all'Annunziata di Cosenza non vengono eseguiti interventi di chirurgia maxillo-facciale. A questo proposito alzino la mano quegli utenti e/o quei colleghi odontoiatri che hanno trovato risposte nel nostro nosocomio circa la riduzione di fratture condilari, o l'asportazione di ameloblastomi, o la risoluzione di schisi labio-palatine, per fare solo alcuni esempi.
Questa chirurgia, purtroppo, da noi non viene trattata e sicuramente non per colpa della responsabile Loizzo che non ha né le competenze ne le responsabilità  per farlo.
Allora di cosa si lamenta? Che non dica ai pazienti che a Cosenza esiste una unita operativa di odontoiatria? Il centro di Cosenza sarà pure ai vertici nella graduatoria regionale per la casistica operatoria, tuttavia questo fatto, del quale certo non dubito, non risolve le questioni che ho sollevato e che non coinvolgono, quindi, il servizio della Loizzo.
Ben venga, dunque, l'unità di odontoiatria ma non è l'oggetto del mio ragionamento nè quello che la gente si aspetta da un ospedale regionale, e scusate se è poco.
In ultimo una battuta che la Loizzo mi consentirà: non ho mai sentito i colleghi cardiologi cosentini lamentarsi dei politici che vogliono realizzare a Cosenza la cardiochirurgia. Che siano meno permalosi degli odontoiatri?

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