cosimo 1Preannunciata per sabato 21 Giugno l’inaugurazione della celebre manifestazione “Lungo Fiume Boulevard”, un momento di ristoro e di goliardia per chi frequenta quelle zone saltuariamente, al contempo una beffa amara per gli abitanti locali.

Ebbene si, proprio i cittadini di c.da Guarassano hanno deciso di dire basta: la loro è una rabbia più che comprensibile, visti i continui disagi con i quali sono costretti a convivere da tempo immemore; infatti, proprio il malessere che portano dentro li ha condotti a creare il comitato di quartiere “Guarassano c’è”, una maniera concreta di far sentire la loro opinione ad un’ amministrazione comunale eccessivamente leggera sui problemi sociali.

La protesta si snoda su questi punti:

-          Manto stradale completamente dissestato, con buche che ormai assomigliano sempre più a crateri di Virgiliana memoria;

-          Erba cresciuta a livelli esponenziali, stile “Foresta Nera”;

-          Randagismo;

-          Raccolta differenziata che stenta a decollare, per usare un eufemismo.

La situazione è veramente preoccupante: gli abitanti, ormai disillusi e colmi di risentimento preannunciano di bloccare l’intero stradone lungo il quale viene annualmente allestita la manifestazione, per dare un segnale forte ad un’amministrazione comunale che ancora una volta predilige dare nell’occhio con musiche ritmate, luci psichedeliche,rappresentazioni circensi, invece di prestare ascolto a dei cittadini che pagano regolarmente le tasse e si trovano costretti a vivere in condizioni becere.

Questa gente però ha deciso di dire basta e di alzare la voce: hanno una dignità e meritano rispetto!

Cosimo Guarini (Buongiorno Cosenza)

depuraSembra che l’obiettivo del Comune di Cosenza sia quello di perdere alcuni tipi di  finanziamento. Ci sta provando con quelli destinati al cimitero così come con quelli legati al collettamento ed alla depurazione degli scarichi fognari (attualmente l’impianto esistente conferisce tutti i liquami nel Crati senza particolari trattamenti).

Su quest’ultimo, è significativo il fatto che il nostro ente, tra i comuni aderenti al consorzio Vallecrati estensore del progetto, è l’unico a non aver fatto approvare lo studio di fattibilità, mettendo a rischio anche i posti di lavoro legati alla depurazione, sia quelli esistenti sia quelli che potrebbero concettizzarsi all’interno della struttura che dovrebbe nascere a fronte del finanziamento.

I termini per far partire  la realizzazione dell’opera, che prevede un project-financing,  scadranno il 30 giugno. Se per quella data non ci saranno proroghe, Cosenza si troverà fuori da questa opportunità, ma ciò che è ancor più grave, trascinerà nel baratro anche gli altri comuni consortili che invece hanno già provveduto ad approvare lo studio.

Un ritardo colpevole, dunque, e del quale non si capiscono le motivazioni.

E pensare che l’approvazione definitiva spetta al ministero dell'Ambiente dove, fino a qualche giorno fa, era direttore generale proprio quel Clini, assurto in questi giorni agli onori della cronaca, notoriamente molto vicino al sindaco di Cosenza.

Sergio NucciLe problematiche del nostro cimitero hanno origini lontane e fino ad oggi i provvedimenti adottati sono serviti solo a tamponare le emergenze anziché risolverle. Eppure basterebbe poco per mettere in sicurezza l’area e consentire ai cosentini la piena fruibilità di questo luogo a loro così caro.

Più che basterebbe però, sarebbe opportuno dire sarebbe bastato poco.

Pochi infatti sanno che nell’ottobre 2011 è stata firmata una convenzione per ottenere 2 milioni di euro del FERS Por Calabria (Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007/2013. Convenzione che solo due anni dopo (sic!), ovvero nel 2013, ha prodotto un progetto esecutivo che andato a gara, ancora oggi, maggio 2014, non è stato aggiudicato.

Ecco, questa è la domanda: con a disposizione due milioni di euro per intervenire sul dissesto idrogeologico del cimitero, perché si è perso del tempo prezioso per l’indizione della gara? Perché non è stata ancora aggiudicata? Perché alla luce di una rendicontazione da fare obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2015, pena la perdita del finanziamento, si continua a perdere tempo? Perché? Domande semplici, risposte semplici.

E’ chiaro che il problema a questo punto è capire se esiste un modo per recuperare il tempo perduto. Al momento la situazione è davvero critica, al limite del non ritorno, infatti bisognerebbe, aggiudicare l’appalto, sperare che nessuno faccia ricorso, confidare in procedure fulminee e realizzare il tutto alla velocità della luce.

Impresa titanica se si pensa che è già un anno che si lavora in città per fare quattro marciapiedi. Speriamo non sia l’ennesima beffa per i cosentini e che a nessuno venga in mente di dare le colpe alla burocrazia, alla farraginosità delle leggi, alla malasorte e chi più ne ha più ne metta.

Niente di più falso. La colpa di questo ritardo è solo ed esclusivamente di una classe politica insipiente, che non sa programmare, che ritiene “non utili” opere che non generano consenso, che non sa interfacciarsi con la burocrazia, che, in una frase, non riesce a fare le cose per il sol motivo che è giusto farle. Si fosse trattato di realizzare un parcheggio sotterraneo o di demolire un ex albergo si sarebbero superati ostacoli insormontabili, ma si tratta del nostro cimitero ed i morti, si sa, non votano.

cimiteroCSLa sistemazione del cimitero di Cosenza non rientra nei piani di questa amministrazione. Il dato emerge dal completo abbandono in cui versa l'area cimiteriale tanto cara ai cosentini. La strada d’accesso franata, alcune cappelle interdette per pericoli di crolli, manutenzione inesistente e degrado generalizzato sono dati inoppugnabili. A ciò si aggiungano le condizioni di fatiscenza nelle quali versano  alcune cappelle pubbliche e private ed il quadro è completo. Ma se per gli interventi manutentivi (smottamenti) occorrerebbero diverse centinaia di migliaia d’euro -che seppure erogati dalla Regione non si sa dove siano finiti -per le cappelle ammalorate basterebbe ingiungere le proprietà affinché curino la loro mesa in sicurezza ed il loro decoro.

E’ chiedere troppo evidentemente. Il cimitero non deve essere una priorità di Occhiuto ed i suoi. Meglio dedicarsi a lustrini e paillettes che di questi tempi fanno più audience.

calimeroL’approssimazione e la non conoscenza delle leggi sembrano regnare sovrane a Palazzo dei Bruzi. Stavolta la gaffe riguarderebbe la decisione dell’amministrazione di realizzare (e prontamente pagare) le riproduzioni delle opere del MAB per la modica cifra di 21 mila euro. Non sono bruscolini soprattutto se corrisponde al vero la notizia che la riproduzione non sarebbe stata autorizzata dai titolari dei diritti delle opere. Ed è qui che comincerebbero i guai: più di quaranta milioni delle vecchie lire per le riproduzioni, cui si aggiungerebbe la beffa della loro distruzione da parte delle autorità competenti se l’attività non fosse stata preventivamente autorizzata dai titolari dei diritti delle stesse, ed in ultimo un’eventuale azione risarcitoria di colui o coloro dovessero sentirsi danneggiati da tale iniziativa.
Ora non ci resta che attendere la risposta dell'amministrazione Occhiuto.... e vedere cosa tireranno fuori dal cilindro.
 
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